mercoledì 16 novembre 2011

Lele Mora ci riprova e tenta di tutto per uscire dal carcere


di Paola Totaro

Non si è dato per vinto Lele Mora, in carcere avendo patteggiato una pena a 4 anni e 3 mesi per bancarotta fraudolenta. Dopo essersi visto negare gli arresti domiciliari, tenta nuovamente ad uscire dal carcere.

Per rassicurare il giudice che teme la reiterazione del reato ed il pericolo di fuga, Mora tenta il tutto per tutto ed ha messo a disposizione del curatore fallimentare della Lm Management, una Mercedes di sua proprietà del valore di circa 110 mila euro. E non solo. Ha deciso di rinunciare alla residenza in Svizzera.

Con queste mosse l’impresario spera di far cambiare idea al gup di Milano Elisabetta Meyer, che si troverà sul tavolo una nuova richiesta di arresti domiciliari presentata dai suoi difensori.
Rinunciando alla residenza in Svizzera intende dimostrare la sua intenzione di non fuggire all’estero. Consegnando l’auto invece decide di andare in contro ai debitori, dopo aver sempre dichiarato di non avere più neanche un euro dei circa 8,5 milioni sottratti alla Lm Management.
Mora, in carcere dal 20 giugno scorso, due giorni fa è stato nuovamente interrogato dai pm di Milano, Fusco e Carducci nell’ambito di un’altra inchiesta ancora in atto, per il fallimento come imprenditore individuale, dichiarato dalla sezione fallimentare.
Ma nuove accuse pendono sul capo dell’ex talent-scout. Infatti Mora è accusato, insieme alla figlia, della bancarotta di un’altra delle sue tante società, la Diana Immobiliare.